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Ed è con enorme soddisfazione che vi presento il #libro "IMPARAEDUCANDO: LABORATORI DI EDUCAZIONE DIALOGICA"

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Si tratta di un saggio, che raccoglie le mie riflessioni sull'#educazione degli ultimi anni.Il principio di base è molto semplice: non c'è miglior #insegnante di colui che prova piacere ad #imparare!Tante sono le parole chiavi di questo ragionamento, ma a due di esse ho dedicato maggiore attenzione: #dialogo ed #empatia. Come le ho unite? Beh, difficile da spiegare in poche parole, altrimenti mica avrei scritto un libro

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BUONA LETTURA!!! #contagiamocidiidee #ilviaggiocontinua #progettointerattivodilettura #nuovaculturapopolare Torna alla Home

È stato bellissimo conoscere Lorenzo Toppi, la sua professionalità e la sua grande umanità! Tutti i bambini di classe 2° e 3° di Celenza sul Trigno sono stati contentissimi nel leggere il suo libro VIAGGIO DI UNA NUVOLA...i temi affrontati sono stati tanti, ma sicuramente quelli dell'Amicizia e delle Emozioni li hanno toccati più da vicino, soprattutto a causa della scuola chiusa, della impossibilità di vedere i propri amici e nelle mille emozioni vissute a causa del corona virus! È per questo che ringrazio ancora di più Lorenzo Toppi, per averci accompagnato in questi tre mesi difficili con la compagnia di 3 grandi amici: la nuova Cirrina, la lucertola Lagarta e la balena Pancrazio!

Mi sento onorato per le belle parole, ma soprattutto per i fantastici lavori fatti dai bambini attraverso il mio libro! Grazie! E complimenti davvero!!! Torna alla Home

Ieri ho incontrato gli alunni delle classi terze dell'Istituto Comprensivo T. Valenti di Trevi (PG). Sono entrato a sorpresa (per i bambini) nella videolezione... loro hanno gridato "Lo scrittore!" e mi hanno inondato di domande...

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Hanno fatto dei lavori formidabili con il libro: disegni bellissimi, riflessioni profonde, hanno inventato i titoli dei capitoli, le maschere di carnevale.... anche la maestra di scienze ha introdotto vari temi del programma scolastico utilizzando il libro. "Una risorsa preziosa in questo periodo di didattica a distanza" hanno detto le maestre, alle quali rivolgo i miei complimenti per l'enorme lavoro svolto e ringrazio per avermi regalato un pomeriggio denso di emozioni.

Se questi bambini sono il nostro futuro dobbiamo solo dar loro spazi e fiducia! Torna alla Home

Che le coincidenze non esistono è già stato detto, ma allora cosa sono quegli avvenimenti che a volte capitano in una sincronia così perfetta? Risposta: sono delle connessioni che siamo riusciti a cogliere, dei segnali che siamo stati capaci di interpretare.

Così nell'arco di pochi giorni mi sono capitate molte coincidenze: ho postato per gioco un video sui social, il quale ha fatto si che venissi coinvolto in un progetto educativo. Poco dopo mi sono trovato quasi per caso a partecipare come tutor a HTS20, una sorta di "spazio virtuale" dedicato a quegli studenti che vogliono imparare attraverso la prassi, per dirla con poche ed imperfette parole.

Fin qui niente di che, se non fosse che durante HTS20 una ragazza di 13 anni voleva creare le videolezioni utilizzando Minecraft, un'idea a cui non ho prestato molta attenzione, dato che non conosco assolutamente il mondo di Minecraft. Ma il caso strano ed impertinente ha voluto che un giudice (si, c'erano dei giudici) chiedesse a questa ragazzina come pensava di riportare nella realtà la sua idea e lei, lì per lì, si è sentita un po' spiazzata.

La coincidenza, sempre lei, ha voluto che mi tornasse in mente quando andavo all'Università e i miei genitori aspettavano il tempo in cui mettessi la testa a posto. Ora, dopo quasi vent'anni da quando mi sono laureato hanno imparato ad essere fieri di me "così come sono". Si, perché il giudice indirettamente aveva detto questo: "Ok bene, ma ora che tutto tornerà alla normalità a cosa servirà fare videolezioni con Minecraft?". Il giudice, cioè, era convinto che tutto sarebbe tornato come prima!

Niente di più sbagliato: nel "prima" del giudice non sarebbe mai esistita l'idea di fare videolezioni con Minecraft, a malapena si sapeva cosa fosse una videolezione.

Educazione, interazione e divertimento: ecco i tre ingredienti che ha cercato di portare la ragazza nel mondo delle videolezioni. Ed ecco che questi stessi ingredienti si sono adattati (per pura coincidenza e chi vuole non crederci faccia pure) al mondo del giudice, attraverso l'altro progetto, quello iniziato per gioco e che ora sta partendo.

Grazie ragazza, ho volutamente evitato di fare il tuo nome.

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Quanto ci sentiamo realmente capiti? Dal governo, dalle persone con cui conviviamo, dai post che leggiamo?

Sentirsi capiti non vuol dire essere capiti, è qualcosa di più intimo, di più emozionale, qualcosa che ha a che fare con la necessità di condividere le nostre emozioni, di sentirci accolti, soprattutto quando non possiamo abbracciarci, né stringerci le mani.

A volte ho la sensazione che nessuno mi capisce.

Capita anche a te? Torna alla Home

La quarantena continua e le giornate si fanno sempre più lunghe. Tutto questo non sembra affatto divertente.

A volte abbiamo bisogno di un po' di inventiva, per creare dei diversivi che ci facciano uscire un attimo dalla routine.

Una routine che dobbiamo essere bravi a superare, per trovarci pronti a riprendere in mano la nostra vita, non appena i decreti ce lo consentiranno.

Ecco allora un video che propone un'idea facile da realizzare e che permette di trascorrere un po' di tempo in famiglia, casomai lontani dagli schermi. Torna alla Home

Io dico di si, a patto però che cambino alcune priorità. L'inclusione infatti deve divenire il principale obiettivo didattico!

Un classe è inclusiva a distanza se ogni alunno si prende il tempo di fare esperienza dei Bisogni Educativi Speciali dei loro compagni, svolgendo anche loro i compiti dedicati ad esso e condividendoli con la classe. In questo modo l'alunno "certificato" non solo si sentirebbe coinvolto, ma avrebbe anche dei maggiori spunti e modelli.

Ma anche il resto della classe avrebbe molto da imparare, a partire dal saper accogliere la diversità come ricchezza, quale realmente è soprattutto sul piano emotivo.

Sono anni ormai che imprenditori e specialisti del web hanno capito che bisogna puntare sulle persone, prima ancora che sugli obiettivi e i risultati! Se lo dicono loro figuriamoci cosa dovrebbe dire la scuola, il cui fine di certo non è il profitto, ma quello di costrire una società fondata su valori etici che favoriscono innanzitutto le relazioni umane.

Di sotto lascio un contributo video che esprime meglio il mio punto di vista. Nel video mi rivolgo a Davide, un ragazzo autistico che adora i supereroi. Secondo il mio ragionamento l'attività che propongo a Davide dovrebbe essere rivolta a tutta la classe.

In questo video mi rivolgo a Davide, un ragazzo autistico che adora i supereroi.

Per farlo lavorare in maniera creativa gli chiedo, in una forma personalizzata che riesca a coinvolgerlo emotivamente, di inventare un supereroe dandogli un nome, un simbolo e, ovviamente, dei super poteri!

Il giorno dopo avergli mandato il video l'ho contattato con una video chiamata e lì mi ha raccontato del suo supereroe con tutti i particolari.

Infine gli ho chiesto di fare un disegno di questo supereroe, di scriverne il nome e di elencarne i super poteri.

Con questa attività, durata due giorni, Davide ha pensato, raccontato, scritto, disegnato. Ma si è anche divertito! Soprattutto mi ha ripetuto più volte che io di supereroi non ci capisco un bel niente! Torna alla Home

Parlare di recupero dei luoghi, in un tempo in cui siamo costretti a stare a casa, può sembrare un paradosso. Ma non lo è.


Quando tutta questa situazione sarà finita la nostra esigenza primaria sarà proprio quella di recuperare, il tempo perso, il lavoro, la vita sociale e molti schemi saranno saltati.
Allora non basterà più attaccarci al presente, ad una routine che non ci sarà più, e sarà difficile passare indifferenti e con passo rapido davanti ai luoghi che ci ricordano il passato.


Avremo bisogno della storia, infatti, delle sue radici solide, per far attecchire un futuro che non dimentica quello che già stiamo recuperando, ognuno a casa sua, in questo momento: noi stessi.
Non c'è mai stato momento migliore, da che abbia memoria, per parlare di recupero.


In questo video si racconta un cinema, nell'anno in cui Rimini voleva celebrare Fellini, oscurato da un personaggio più piccolo e più famoso di lui.
Ma Rimini non dimentica il suo passato e nemmeno Fellini, che sarà sempre lì a ricordarci, con le sue opere, che la realtà, quella vera, profonda e autentica, inizia con il realizzare i nostri sogni. Torna alla Home

Nell'augurarvi una Buona Pasqua vi regalo una canzone dedicata alla figura dell'analfabeta, che rappresenta un esempio per tutti, in questo periodo, in cui dobbiamo ripensare e rimettere in discussione le nostre certezze.

La cosa più importante adesso è "dare valore ai valori", un'esigenza che non si conforma con la conoscenza, ma più propriamente ha a che fare con l'aspetto emotivo.

Saper sentire è più importante che sentire il sapere!

Per questo la figura dell'analfabeta è più attuale che mai.

Buona Pasqua! Torna alla Home