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Costruire una barca con bottiglie di plastica per un mare più pulito

Ecco una soluzione “creativa” che hanno proposto tre amici riminesi con il loro progetto “Mal di plastica”


Stefano Piero e Matteo hanno deciso di costruire una barca fatta con materiali di riciclo, per lo più bottiglie di plastica. L’idea è quella di “farsi vedere”,  fungendo da cassa di risonanza sul disastro ecologico che la plastica sta provocando in mare,  navigando poco lontano dalla costa e utilizzando i social media, come la pagina facebook mal di plastica e l’#cambiamolautista.

L’obiettivo è quello di arrivare a Venezia da Rimini in 4/5 giorni con la barca da loro progettata e costruita, un’esperienza che si prospetta avventurosa e che i protagonisti affrontano con allegria e determinazione.

Il fine è quello di sensibilizzare le persone, coinvolgerle emotivamente, far scattare dentro di loro la voglia di realizzare idee folli e visionarie, come quella di arrivare nella laguna più famosa del mondo galleggiando su circa 3000 bottiglie di plastica raccolte dai bambini delle scuole elementari.

Idea neanche troppo folle a dire il vero, se si considera che la sfida che vogliono lanciare è ancora più bizzarra: cambiare le abitudini di ognuno di noi per ritrovare un mare più pulito. E quest’ultimo sì che sembra un traguardo assurdo, pensando a quanto sia consolidato ormai l’uso della plastica nelle nostra abitudini quotidiane. Anzi, a pensarci bene non sarebbe neanche così assurdo:  basterebbe solo avere la voglia di credere in un sogno e spiegare le vele per realizzarlo!

Un sogno in cui credo anch'io!

lorenzotoppi.it